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La repressione del regime totalitario
di Castro continua a stringere Cuba in una morsa liberticida. Dallisola
caraibica continuano ad arrivare significative testimonianze di intellettuali
che si oppongono energicamente al castrismo, pagando di persona la loro
avversione alla dittatura comunista che da molti anni impoverisce e umilia
unintera popolazione. Grazie alla determinazione dello scrittore
Gordiano Lupi, per la prima volta in lingua italiana arrivano i versi
di sette tra i più rappresentativi poeti cubani che hanno sperimentato
le atrocità del castrismo. Arriva in libreria , Versi tra le sbarre
a cura di William Navarrete (Il foglio edizioni, www.ilfoglioletterario.it,
pp.95, € 10,00) nella traduzione di Elisa Montanelli, finirà
per fornire al lettore italiano interessanti spunti di riflessione sulle
tragiche condizioni di vita in cui versano a Cuba gli oppositori del tiranno
barbuto.
Tutti i versi qui presentati sono stati scritti dai rispettivi autori
nelle carceri di Castro e rappresentano unoccasione per richiamare
lattenzione della comunità internazionale, che alcune volte
fa finta di non vedere che a Cuba si violano perennemente i diritti umani.
William Navarrete, intellettuale anticastrista da anni in esilio, nella
prefazione ricorda il giro di vite che il regime dette nel 2003 e che
portò allarresto di numerosi intellettuali, giornalisti indipendenti,
scrittori e poeti.<<La primavera del 2003 sarà ricordata
nella storia di Cuba come una delle stagioni più nere che lisola
abbia vissuto, in cui la spietata repressione di un regime totalitario,
moribondo e obsoleto, contro civili - per lesattezza contro settantacinque
pacifici attivisti per i diritti umani- ha provocato un grande movimento
di costernazione e solidarietà in tutto il mondo.Le settantacinque
vittime del ferreo totalitarismo castrista furono arrestate, processate
per direttissima e condannate ingiustamente a ventotto anni di carcere
per il solo delitto di aver pensato liberamente e di aver fondato associazioni
o forze pacifiche di opposizione che si battessero, servendosi della sola
arma della parola, contro un regime oscuro, vivo da quattro decenni e
capeggiato fin dalle origini dallo stesso dittatore>>.
Fra i condannati cerano molti scrittori e poeti, tra cui i sette
che sono presentati in questantologia inedita. Poesia esperenziale
che racconta gli anni di prigionia tra le squallide mura dei penitenziari
cubani, dove uomini coraggiosi non si sono mai piegati. Anche se malnutriti,
umiliati , costretti a vivere nellisolamento più completo,
tutti i poeti che leggeremo in questo libro sono riusciti a sopravvivere
a mantenere integra la lucidità del pensiero, grazie alla quale
hanno raccontato al mondo le atrocità del sanguinario Fidel Castro.
I versi di questi sette uomini straordinari raccontano il dramma quotidiano
del popolo cubano che vive, povero e prigioniero, sotto il peso atroce
di una dittatura comunista. Ricardo González Alfonso, Regis Iglesias
Ramírez, Mario Enrique Mayo Hernández, Jorge Olivera Castillo,
Raúl Rivera Castaneda, Omar Mosés Hernández,Manuel
Vásquez Portal, sono questi i poeti condannati e maltrattati dalla
polizia di Castro perché si sono opposti allaccanimento di
un regime nemico della libertà despressione e dei diritti
umani.
La poesia ha concesso loro la forza di resistere in cella, di non vacillare
mai di fronte alle torture subite, perché il mondo deve sapere
quello che accade a Cuba a tutti coloro che si oppongono al regime. Così
i loro versi sono riusciti a evadere da quella prigione di dolore e a
giungere fino a noi, facendoci conoscere la crudeltà di un uomo
come Castro
Ricardo González Alfonso, giornalista indipendente arrestato il
18 marzo 2003 e condannato a venti anni di carcere il 4 aprile dello stesso
anno per delitto di opinione. Nel 1955 inizia la sua attività di
giornalista indipendente. E stato vicedirettore dellagenzia
di stampa Cuba Press e dal 1998 è corrispondente da Cuba per lassociazione
parigina Reporters Sans Frontières. Nel 2001 ottiene il Premio
Internazionale per i Diritti Umani (Tutta gelosia/metà amore/metà
odio/un ex responsabile/delle guardie carcerarie./Respinto/convocò
nel suo ufficio/lamata./Le sparò al volto./Il suo odio lo
riservava ai condannati).
Regis Iglesias Ramírez, scrittore arrestato durante londata
repressiva del 2003, viene condannato a diciotto anni di carcere per delitto
di opinione. Membro del Movimento Cristiano di Liberazione è incarcerato
nel penitenziario di alta sicurezza di Kilo 8, nella provincia di Camagüey
(Poiché il sole ultimamente arriva di malavoglia./Poiché
la luna non passa più di qui./Perché ogni minuto continua
a essere inutilmente sterile di fronte al tuo ritratto emiplegico, cieco,
muto
/Perché i miei polmoni affogano e tu non puoi fare niente/ogni
volta che uno di questi tramonti diventa bello:/voglio solo che non ti
dimentichi di chiudere la porta, quando esci ).
Mario Enrique Mayo Hernández, avvocato e giornalista indipendente
dal 2000. Il 19 marzo 2003 viene arrestato e condannato a venti anni di
carcere con laccusa di aver attentato allintegrità
e allindipendenza dello stato cubano, di aver pubblicato articoli
sovversivi e di aver collaborato con lemittente federale statunitense
Radio Martí ( Di quella donna che ora è lontana/ho portato
con me i baci e laltezza,/le dimensioni esatte, i fianchi,/e i suoi
più timidi sogni damante./Di quella donna mi rapì
lo sguardo,/la voce ,lodore, i gomiti, le anche,/ho portato con
me la nudità, e i suoi modi /di essere ogni notte un verso./Con
me ci sono la sua pelle e la mela/che vive nei suoi seni. I suoi capelli,/le
ginocchia, lombelico, il sorriso./Di quella donna ho qui limpazienza,/di
inventare una lucciola in pieno volo/e con la sua luce aprirmi una finestra).
Jorge Olivera Castillo lavora come redattore capo del notiziario nazionale
cubano fino al 1991, anno in cui viene espulso per aver cominciato a collaborare
con gruppi di dissidenti.Un anno dopo viene arrestato nel tentativo di
lasciare clandestinamente lisola. Nel 1995 fonda lagenzia
di stampa cubana Habana Press, di cui diventerà direttore. Il 18
marzo viene arrestato è condannato a diciotto anni di carcere.
Fra i crimini menzionati nellatto daccusa cè
anche quello di aver pubblicato articolo sovversivi su giornali americani
e spagnoli. Viene internato nella prigione di Chafarinas, nella provincia
di Guantánamo e in seguito trasferito ad altra destinazione. Liberato
il 6 dicembre 2004 per gravi motivi di salute, riesce ad ottenere il visto
per emigrare negli Stati Uniti. Il governo cubano gli impedisce di uscire
dal paese (Amplia i suoi registri,/alta la tessitura con impeto./Lo sento
fra le sbarre /che qualcuno ha interposto fra le mie ossa e la natura).
Raúl Rivero Castaneda, poeta e giornalista indipendente.Ha pubblicato
diversi libri di poesia tradotti soprattutto in francese.Nel 1991 firma
la Lettera dei Dieci, una missiva con la quale i dieci intellettuali firmatari
richiedono al governo cubano riforme politiche. Da allora è stato
vittima della censura castrista e della persecuzione a causa delle sue
attività dissidenti.Il 20 marzo 2003 viene arrestato e condannato
a venti anni di carcere. Nel 2004 viene liberato grazie a una grande campagna
di mobilitazione internazionale.
Dal 1 aprile 2005 vive a Madrid, dove svolge lattività di
editorialista per un importante quotidiano (Emozione evocata./E
domenica sulla terra/io sono prigioniero/tu, nessuno ti vede/nessuno sa
chi sei/dolce, leggera e serena/prigioniera dellaria ).
Omar Moisés Ruiz Hernàndez, giornalista indipendente e poeta
condannato a diciotto anni di carcere duro, attualmente detenuto nel Combinado
Provincial di Guantànamo (Tuttavia oggi a Cuba ci sono uomini che
soffrono/per aver pensato e parlato in libertà/settantacinque celle
oscure li rinchiudono/per aver predicato al mondo con onore la verità).
Manuel Vàsquez Portal, poeta narratore, filologo, giornalista indipendente.
Ha pubblicato cinque libri di poesia. Durante la primavera nera di Cuba
viene arrestato e condannato a sedici anni di carcere. Nel giugno 2004
a causa del precario stato di saluto ottiene la libertà condizionata.
Pochi mesi dopo parte per Miami (Vengo patria, a inventarti,/a non soffrire
più per te/perché nasci da un mio abbraccio,/da un amico
che parte,/da un figlio che mi aspetta sulla soglia/da un bel verso damore/che
mi protegge dallo sconforto./Vengo patria, ad abbracciarti/per risorgere
insieme a te ).
I poeti presentati in questa antologia dobbiamo leggerli con grande rispetto
perché hanno provato sulla propria pelle laccanimento, lisolamento,
loppressione del regime di Castro. Hanno sempre resistito perché
consapevoli di essere sostenuti e mai dimenticati da tutti coloro che
godono della libertà. Ogni volta che un lettore scorrerà
un solo verso di questo libro, scrive William Navarrete, non solo offrirà
generosamente un po dossigeno a chi si trova tuttora nelle
prigioni di Cuba, ma farà sì che le sbarre della dittatura
tremino e si aprano.
Nicola Vacca
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